Sas Award 2013
Si è tenuta nei giorni scorsi in Ateneo la consegna dei SAS AWARD 2013, il Premio che la School of Advanced Studies dell'Università di Camerino ha istituito da qualche anno per conferire un riconoscimento ai tre migliori prodotti scientifici dei dottorandi.Il premio, che consiste in una borsa di 1.500 euro, è un'iniziativa inclusa nell'Action Plan of the Human Resources Strategy for Researchers, che ha fatto ottenere ad UNICAM il riconoscimento “HR Excellence in research” da parte della Commissione Europea, ed è rivolto agli studenti di dottorato Unicam iscritti al secondo e al terzo anno.
“Il Premio – sottolinea la prof.ssa Anna Maria Eleuteri, delegata Unicam per la Carta Europea dei Ricercatori e la valutazione e il riconoscimento delle “nuove professioni” dell'Università – rientra nelle azioni di implementazione dei principi della Carta Europea dei Ricercatori e Codice di Condotta per il loro Reclutamento e viene assegnato sulla base di valutazioni effettuate sia da una commissione interna che da parte di esperti esterni. Vogliamo infatti premiare la ricerca di alta qualità, in modo da incentivare i nostri dottorandi a condurre la loro attività di ricerca secondo standard elevati”.
“La Scuola di Dottorato – sottolinea la Prof.ssa Cristina Miceli, Direttore della School of Advanced Studies di Unicam – cofinanzia con entusiasmo e soddisfazione il SAS Award, nella convinzione che rappresenti un'importante opportunità per i dottorandi. Siamo già alla terza edizione ed i dottorandi rispondono al bando sempre più numerosi presentando progetti ed attività di ricerca sempre più innovative e di qualità”.
I dottorandi vincitori del SAS Award 2013 sono: Nicola Paoletti del corso di dottorato in Information sciences and complex systems, Matteo Mozzicafreddo del corso di dottorato in Environmental sciences and public health, Alessandro Bonifazi del corso di dottorato in Pharmaceutical sciences
Al vinitaly la perla nera marchigiana
È una delle produzioni più piccole in Italia ma tra quelle con maggiore personalità. È la Vernaccia di Serrapetrona, che sarà presente con i suoi produttori al Vinitaly, il Salone internazionale dedicato al vino, in programma a Verona dal 6 al 9 aprile. Saranno rappresentate le due espressioni del vitigno autoctono Vernaccia Nera, con i suoi tratti distintivi della mineralità e dei profumi di sottobosco: la Vernaccia di Serrapetrona docg, versione spumantizzata, e il Serrapetrona doc, versione ferma. “La Vernaccia di Serrapetrona è un prodotto unico, profondamente legato al suo territorio, il primo nelle Marche ad aver ricevuto la denominazione di origine controllata e garantita – commenta Alberto Mazzoni, direttore dell'Istituto Marchigiano di Tutela Vini -. Nell'ambito del Vinitaly abbiamo organizzato due giornate di degustazione dedicate alle docg, martedì 8 e mercoledì 9 aprile presso lo stand della Regione Marche, dove si potrà apprezzare anche la Vernaccia di Serrapetrona”. Il vitigno autoctono Vernaccia Nera, con 70 ettari vitati, viene coltivato unicamente nel territorio di Serrapetrona, borgo di grande fascino incastonato tra i monti Azzurri: un rigido disciplinare preserva questo legame imponendo che non solo il vitigno e la localizzazione dei vigneti debbano rientrare nella zona di Serrapetrona, ma che anche i processi di vinificazione e d'imbottigliamento avvengano in loco. Ecco perché la Vernaccia di Serrapetrona è il prodotto tipico per eccellenza, non riproducibile altrove.
Questo microcosmo dedito alla cultura del vino attira ogni anno a Serrapetrona migliaia di appassionati in occasione di Appassimenti Aperti, la manifestazione che apre i luoghi suggestivi dedicati all'appassimento delle uve mostrando il lavoro faticoso e appassionato dei produttori; quest'anno l'appuntamento è per le domeniche del 9 e 16 novembre.Al Vinitaly saranno presenti i seguenti produttori: Azienda agricola Colleluce, Azienda agricola Alberto Quacquarini e Tenuta Colli di Serrapetrona. Le due espressioni della Vernaccia Nera esaltano aspetti diversi e ugualmente sorprendenti di questo vitigno. La Vernaccia di Serrapetrona docg è l'unico vino rosso spumante docg in Italia: “Un vino che nasce da grande impegno e dedizione - commenta Franca Malavolta, coordinatrice del Comitato Vernaccia di Serrapetrona docg –; il vitigno cresce in alta collina e matura tardivamente, la lavorazione prevede tempi lunghi perché include tre fermentazioni, una caratteristica che rende questo spumante assolutamente unico”. Nella versione dolce, si apprezza in particolare con dolci da forno, mentre nella versione secca è ottimo con formaggi e salumi, ma anche accanto a sapori corposi come i vincisgrassi, uno dei piatti più rinomati della cucina marchigiana.
E se le bollicine sprigionano il lato più brioso della Vernaccia Nera, il Serrapetrona doc ne ripercorre la storia: “Nelle origini la Vernaccia era conosciuta come vino fermo – spiega Costantino Grilli, coordinatore del Comitato Vernaccia di Serrapetrona doc -; la spumantizzazione è stata introdotta in seguito. Il fascino del Serrapetrona doc sta proprio nel celebrare quest'anima antica della Vernaccia e nel conservarne al massimo profumi e speziature”. Il Serrapetrona doc è un vino a tutto pasto che si sposa splendidamente con primi al ragù, salumi, carni rosse e formaggi semi-stagionati.
Ecco, con maggiore dettaglio, i produttori di Vernaccia di Serrapetrona presenti al Vinitaly nel padiglione 7 dedicato alle Marche:
Azienda agricola Colleluce: pad.7, area Regione Marche - C 9 / stand 46
Colleluce è una piccola azienda familiare che vede la Vernaccia di Serrapetrona docg come produzione di punta. Nasce per iniziativa di Bruno Iacoponi, enologo, affiancato dalla moglie Franca, che lascia il suo lavoro di impiegata alle poste per seguire l'azienda.
Curare bene la vigna, rispettare il tempo e i tempi naturali piuttosto che magie nei serbatoi, è il credo di questa azienda. La bassa resa del vigneto dovuta a drastica potatura, l'attenta selezione dell'uva migliore, più sana, per l'appassimento e la scelta di utilizzare solo uva propria, fanno sì che la produzione sia limitata 28/30.000 bottiglie/anno. www.colleluce.it
Azienda agricola Alberto Quacquarini: Pad 7 / C5
Realtà storica della Vernaccia di Serrapetrona, l'azienda è nata nel 1958 per iniziativa di Alberto Quacquarini che con passione e tenacia ha avviato la produzione. Oggi l'azienda è guidata dai figli Monica, Luca e Mauro, che traducono tutta l'esperienza imprenditoriale in una produzione moderna ed efficiente, capace al tempo stesso di conservare le antiche tradizioni. Con 35 ettari di vigneto, tutti certificati biologici, l'Azienda Alberto Quacquarini è oggi il maggior produttore di Vernaccia di Serrapetrona Docg. www.quacquarini.it
Tenuta Colli di Serrapetrona: Pad. 7, area Regione Marche / C 6-7-8 / stand 29
Sette vigneti intervallati da boschi a 550 metri di altitudine sono il patrimonio dei 23 ettari della Tenuta Colli di Serrapetrona. Un'azienda che nasce con la volontà di recuperare le antiche origini, quando la Vernaccia era conosciuta ed apprezzata come vino fermo prima che intervenisse la spumantizzazione. Una volontà che si traduce in ricerca enologica, nello studio approfondito dei vitigni e delle antiche tecniche di lavorazione di queste uve. La produzione si concentra sul Serrapetrona doc e vanta punte di eccellenza premiate da guide e riviste specializzate. www.tenutacollidiserrapetrona.it
Che carogna la cicogna
Cambio di data: domenica 6 aprile alle 17.30, al cinema teatro Manzoni di Castelraimondo va in scena “Che carogna la cicogna” di Pietro Romagnoli, presentata dalla Compagnia Lucaroni di Mogliano.
Questo succede a IL DIALETTO DELLE ARMONIE, rassegna organizzata dalla Compagnia Valenti e dal comune di Castelraimondo, col sostegno della Regione Marche, dell'Amministrazione Provinciale, della Comunità Montana Alte Valli del Potenza e dell'Esino, delle aziende Banca Marche, Infissi Design, Oro della Terra, Albani Divani e Poltrone, Libreria Del Monte, NutrixPiù, Artigianvetro e col patrocinio delle due Università di Camerino e Macerata e della U.I.L.T.
Dopo la replica della comemdia “Lu medicu de li matti” di Eduardo Scarpetta, tradotta in dialetto da Luisella Tamagnini e presentata dalla Filodrammatica Piorachese venerdì scorso e dopo la brillante serata di “Nimici come prima” di Gianni Clementi, presentata dall'Associazione Culturale La Fabbrica dei Sogni di Tolentino e dalla Compagnie Teatrali Riunite di Macerata per la regia di Quinto Romagnoli occorre fare una riflessione: la rassegna è finalmente decollata con grandi presenze di pubblico: un premio meritato dal sindaco Renzo Marinelli e dall'assessore Elisabetta Torregiani per la grande tenacia, il grande impegno e la forte passione spesi per far crescere questa manifestazione.
Ora tocca alla compagnia di Mogliano, la Lucaroni, un sinonimo di garanzia e di divertimento. “Che carogna la cicogna”, scritta, interpretata e diretta da Pietro Romagnoli ha vinto Dialettiamoci 4 a Caldarola ed ha riscosso ovunque un successo strameritato ed elevatisismo. Dalle note di regia:
Alla chiusura de “Lu matrimoniu a casa de Mengrè” ci eravamo lasciati proprio nel giorno del tanto sospirato “sì” tra Maria e Valentino. Oggi a distanza di quattro anni, vedremo cosa avrà riservato loro il futuro. Siamo ancora nella metà degli anni sessanta e i contrasti familiari che avevano accompagnato il fidanzamento della coppia sono velatamente sopiti, quasi coperti da una coltre di cenere che protegge la felicità dei due sposi, ma che forse nasconde le insidie di un fuocherello mai spento. E si sa, basta poco perché quel fuocherello si riaccenda e diventi un incendio di proporzioni epiche ! La scintilla non tarda ad innescarsi; quattro anni di matrimonio, passati in attesa di un lieto evento che non ne vuole sapere di arrivare sono veramente tanti, sia per la famiglia “Mengrè” che per quella dei “Catirbittu”. Sono tanti anche e soprattutto per il vicinato che, insinuando e spettegolando, alimenta le chiacchiere e le maldicenze sui giovani sposi, avvelenando la vita di Maria e Valentino, e soprattutto quella dei rispettivi genitori, che non accettano più di starsene a guardare in disparte.
Partecipa alle preoccupazioni familiari anche il sempre più “rintronato” nonno Vasì, che nei pochi momenti di lucidità si chiede dove potrà mai essersi fermata la cicogna.......... andiamo a scoprirlo insieme.
La rassegna si concluderà sabato 12 aprile, alle ore 21.15, con la commedia “Basta che vóti!” di Fabio Macedoni, presentata dalla Compagnia Valenti. E, come sempre, una cerimonia finale per congedarsi dal pubblico, dagli sponsor, dalle compagnie e dai rappresentanti delle istituzioni.
Il programma della rassegna dialettale è visibile anche consultando il sito http://www.ildialettodellearmonie.it/ e la pagina Facebook www.facebook.com/groups/172390949527448/ .
I biglietti possono essere prenotati anche telefonicamente ed acquistati, comunque, al botteghino del Cinema Teatro dalle ore 19 del giorno dello spettacolo.
Prezzi: 5 € ingresso unico.
Info e prenotazioni: 338/2595480.
Denuncia per stalking a Matelica
I Carabinieri della Stazione di Matelica hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata una donna di Matelica, D.D. 42 enne impiegata, per il reato di stalking poiché resasi responsabile di reiterati atti persecutori nei confronti di un'altra donna, sua coetanea, rivale in amore. Le due donne si erano frequentate per un lungo periodo e, come spesso accade tra amiche, si erano anche scambiate confidenze su amicizie e conoscenze. Ma quando D.D. si è accorta ed ha incontrato quella che fino ad allora era stata la sua amica accompagnarsi con colui che lei riteneva essere il suo uomo, non ha saputo tenere a freno la gelosia ed ha iniziato a perseguitare la rivale sia attraverso pedinamenti ed inseguimenti, anche alla presenza dell'uomo, che mediante l'utilizzo dei social network. In particolare, la donna avrebbe più volte inseguito la sua antagonista mentre si recava al lavoro con la sua auto cercando di fermarla lungo il tragitto offendendola e minacciandola di farle passare i guai e diffamandola attraverso la bacheca di Facebook, tanto da indurla a rivolgersi ai Carabinieri della Stazione di Matelica. I militari, dopo aver raccolto la denuncia della vittima, hanno ascoltato tutti i testimoni ed hanno inoltrato un dettagliato rapporto all'Autorità Giudiziaria che ha quindi sottoposto ad indagini la D.D. iscrivendola sul registro degli indagati per il reato di cui al 612bis del Codice Penale. Vedremo ora se basterà un cartellino giallo o sarà necessario qualche provvedimento più perentorio.
Tolentino nuovo look per la stazione
In questi giorni, i tecnici delle Ferrovie dello Stato stanno ultimando i lavori di sistemazione e restyiling della stazione ferroviaria di Tolentino. Infatti a seguito dell'interessamento del Sindaco Giuseppe Pezzanesi sono stati realizzati diversi interventi per migliorare l'immagine e la fruibilità della locale stazione di piazza Marconi.
L'intero edificio è stato nuovamente tinteggiato e sono stati sistemate le due piccole aree verdi poste proprio ai lati della stazione, nelle vicinanze dei marciapiedi riservati ai viaggiatori.
Ridipinta anche la sala di attesa resa ancora più accogliente dal grande affresco realizzato qualche anno fa dall'artista Carlo Gentili e dedicato alle donne che viaggiano e che arrivano a Tolentino.
I lavori hanno anche riguardato i locali dei bagni che presto verranno esclusi dagli spazi pubblici e presi in carico direttamente dal Comune che si occuperà della pulizia e della apertura e chiusura degli stessi bagni che quindi avranno un proprio accesso riservato. Una operazione di nuova immagine e sistemazione che vuole valorizzare la stazione ferroviaria fornendo ai turisti e ai pendolari locali accoglienti, funzionali e puliti. Soddisfazione è stata espressa dal Sindaco Giuseppe Pezzanesi che ha voluto sottolineare anche l'ottima e costruttiva collaborazione che si è istaurata con l'Ente Ferrovie dello Stato che con grande sensibilità ha subito accolto le richieste del Sindaco, concludendo l'intervento in tempi molto brevi e restituendo alla Città un edificio storico completamente messo a posto. Grazie alla responsabilità e alla collaborazione di tutti – ha detto il Sindaco Pezzanesi – siamo riusciti a far realizzare alcuni lavori di sistemazione alla nostra stazione che risulta, quindi, ancora più confortevole e che accoglie degnamente i tanti turisti e visitatori che arrivano nella nostra Città. Voglio ringraziare personalmente i vertici di Ferrovie dello Stato, in particolare il dott.. Luciano Frittelli Dirigente Territoriale Produzione FS, l'Ing. Paolo Stendella, i signori Marcello Ausili e Roberto Bregoli oltre alle squadre esterne che con grande professionalità e disponibilità hanno lavorato realizzando i diversi interventi celermente. Insieme a Ferrovie dello Stato stiamo studiando anche il modo migliore per rivalutare tutti gli spazi e i manufatti esterni alla stazione con l'intento di riqualificare l'area nel suo complesso che può avere varie destinazioni d'uso, certamente utili e fruibili da tutti i cittadini.
Da ultimo – assicura il Sindaco - collegheremo le videocamere esistenti in stazione con il sistema di sicurezza del Comune di Tolentino per garantire la sicurezza dei viaggiatori e con lo scopo di individuare tutti coloro che pensano di perpetrare atti vandalici.
Anniversario dell'eccidio di Montalto
“Grazie Caro Sindaco per l'invito molto gradito. – queste le parole pronunciate dal Senatore Ugo Sposetti in occasione del suo intervento ufficiale in occasione del 70° anniversario dell'Eccidio di Montalto - Ho più volte partecipato alla vostra manifestazione di ricordo dell'Eccidio di Montalto, e di impegno morale e civile per il futuro dei giovani di questa città, di questa nostra Italia. E' giusto ricordare. Ai giovani va spiegato cosa sono state le due guerre 1914/1918 e 1939/1945. Perché due conflitti mondiali si sono combattuti in Europa. E perché oggi lavoriamo per avere un'Europa sempre più forte, unita, democratica…” Sposetti ha poi proseguito con un excursus sulle fasi salienti della prima guerra mondiale, della guerra di Spagna, fino a giungere all'8 settembre, citando il filosofo Benedetto Croce che, “con un articolo sul New York Times del 28 novembre 1943, espose, per la prima volta, esplicitamente, la sua interpretazione del fascismo come “malattia morale”. Aprì una discussione nel campo antifascista con i rappresentanti del mondo cattolico e con la sinistra di formazione marxista. Ma quella discussione non impedì la costituzione dei Comitati di Liberazione Nazionale (i CLN), la formazione di raggruppamenti partigiani, di ufficiali dell'esercito che con i loro soldati andassero a rafforzare le fila dei distaccamenti partigiani e poi avanzare verso il nord. Le città vengono liberate dalle formazioni partigiane. Ma per arrivare al 25 aprile 1945 l'Italia vive tante tragedie. Tanti giovani muoiono. Tanti ragazzi vengono torturati nelle carceri. Belle le lettere ai familiari dei condannati, dei partigiani. Leggetele care ragazze, cari ragazzi. Leggete, studiate quelle pagine. Se oggi siamo qui con tanti problemi ma con tanti decenni di pace, lo dobbiamo a loro. La crescita, il progresso, una Costituzione, lo dobbiamo a loro”.
“Il marzo del 1944 – ha ricordato il Senatore Sposetti - è pieno di lutti: 15 marzo il bombardamento di Monte Cassino; 23 marzo Montalto; 24 marzo le Fosse Ardeatine (trucidate 335 persone). E tanti e tanti altri luoghi di morte. A distanza di 70 anni nell'animo di ogni donna e uomo che sia vissuto qui a Tolentino (o in tanti altri luoghi – S. Anna di Stazzema, sopra a Viareggio) resta impressa in modo indelebile un'esperienza tra le più tragiche vissute nella Seconda Guerra Mondiale. Un'esperienza di cui bisogna non stancarsi di trasmettere a tutti i cittadini delle generazioni più giovani la conoscenza e la lezione. Conoscenza e lezione. Le coscienze civili degli uomini così di formano. E il mondo intero ha bisogno di solide coscienze civili”.
“Sono cresciuto – ha rimarcato Sposetti - con l'immagine delle bare deposte in ordine nella Piazza Nicolò Maurizi”. Poi il Senatore si è rivolto ai giovani esortandoli a studiare gli articoli della Costituzione della Repubblica Italiana, ricordando che “nei primi 54 articoli c'è la nostra democrazia, il nostro senso civico. La politica – ha detto - deve immettere nella società una spinta morale capace di dare un senso a se stessa e ai cittadini”. Citando uno degli ultimi discorsi di Aldo Moro ha ricordato che “Questo Paese non si salverà se in Italia non nascerà un nuovo senso del dovere”. Per questo Sposetti ha invitato tutti a “ricostruire un nuovo senso del dovere nella società italiana: nella politica, nella scuola, nella famiglia, nel lavoro, oggi è più urgente di ieri. Ho riflettuto in questi mesi parlando di politica, partiti, scandali, risorse distratte, “ che non ci siamo controllati”. Abbiamo dato formidabili argomenti all'antipolitica. Vanno recuperati valori, etica di comportamento. Rigenerazione morale vuol dire innanzitutto una nuova generazione di Homines novi che vuol dire restaurare un nesso, anche labile, tra l'attività politica ed il bene comune.
Vuol dire liberarsi e liberarci del populismo, del qualunquismo, della demagogia. L'Italia non può farcela senza una politica migliore”.
Sposetti ha poi concluso ricordando e citando anche Antonio Gramsci che scrive nei “Quaderni dal carcere” “L'indifferenza è il peso morto della storia. Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti”.
“I ragazzi di Montalto – ha sottolineato il Senatore Ugo Sposetti - non conoscevano Antonio Gramsci, non avevano letto quanto lui avesse scritto in carcere (tra l'altro non erano noti i quaderni). Ma non rimasero indifferenti. Si ribellarono. Andarono a morire per noi. Si consegnarono alla patria, alla nostra Italia. La democrazia non è un peso. La democrazia è un valore, hanno ragione i giovani che hanno parlato poc'anzi. La Democrazia è una costruzione difficile”.
Questi importanti motivi di riflessione sono stati offerti ai tanti cittadini presenti in piazza della Libertà, domenica scorsa in occasione del 70° Anniversario dell'Eccidio di Montalto dall'oratore ufficiale Senatore Ugo Sposetti, originario di Tolentino ma vissuto nel viterbese che tra l'altro porta proprio il nome e cognome di uno zio caduto a Montalto.
Del resto tutte le iniziative organizzate e promosse per l'occasione dell'Amministrazione comunale e dalla locale sezione Anpi hanno visto la partecipazione convinta di tanti giovani, dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche, dei familiari delle vittime e ovviamente di tanti cittadini che, ogni anno, non vogliono mancare, a questo appuntamento che ormai non è solo rituale ma che coinvolge le coscienze di tutti intorno a un evento ormai entrato a pieno titolo nella storia cittadina. Del resto il Gonfalone della Città di Tolentino è decorato proprio da due medaglie di argento, sia al Valor Civile che Militare, conferite per l'Eccidio di Montalto e per il contributo dato per la Resistenza. Ospite graditissimo, come tutti gli anni, il superstite, ultimo rimasto in vita, Aroldo Ragaini, giunto dalla Francia, dove ora vive, che ha coinvolto e commosso tutti, specie i più giovani, con i suoi racconti di testimone diretto di tutte le vicende che hanno interessato i 27 giovani trucidati a Montalto. Molto partecipati anche la presentazione del libro di Chiara Donati “Un eccidio nazifascista nelle Marche. Montalto, 22 marzo 1944”.e il concerto del Coro Sibilla diretto dal Maestro Fabiano Pippa.
Guado di Colbuccaro. Appello di Pettinari
Gli interventi tampone non bastano più: la nuova ondata di maltempo, le piogge insistenti e la piena del torrente Fiastra hanno spazzato via, in una notte, il guado di Colbuccaro. Resta ben poco dell'attraversamento temporaneo realizzato dalla Provincia lungo la strada provinciale 28 “Colbuccaro-Corridonia” per sopperire alla mancanza del ponte crollato durante l'alluvione del 2011, e il presidente Antonio Pettinari lancia un appello forte: finanziamenti straordinari fuori dai vincoli del Patto di stabilità per ripristinare in tempi certi l'attuale, seppur provvisorio collegamento, indispensabile per la viabilità, in attesa della ricostruzione del nuovo ponte.
La richiesta è rivolta a Franco Gabrielli, capo del dipartimento della Protezione civile, domani in visita a Cingoli.
“La Provincia - spiega Pettinari - ha eseguito la gara per la demolizione del vecchio ponte e contemporaneamente si stanno avviando le procedure di appalto della nuova struttura. L'obiettivo è certamente quello di fare in fretta, ma è chiaro che i tempi di realizzazione non saranno brevissimi, ed è impensabile che nel frattempo i cittadini di un comprensorio così importante e vasto restino privi di un collegamento strategico non solo per i residenti ma per tutta la ben più ampia realtà economico-imprenditoriale”.
Camerino, alcol e droga tra gli studenti
Attività di controllo dei carabinieri della compagnia di Camerino, coordinati dal capitano Vincenzo Orlando, finalizzata al contrasto del consumo di droga e alcol. Militari in borghese, mimetizzandosi tra la popolazione studentesca che affolla il centro storico della città ducale, hanno controllato tre studenti, un 22 enne di Fermo, un 20enne e un 18enne, entrambi di Filottrano, trovati in possesso di cinque grammi di sostanze stupefacenti tra marjuana ed eroina. I tre, che dovranno ora rispondere di detenzione ai fini di spaccio, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Macerata. Altri due studenti, un 22enne di Montesilvano (PE) e un 24enne di Ravenna, sono stati sorpresi in luogo pubblico in stato di manifesta ubriachezza e per questo multati di 102 euro a testa.
Maxxelle e le nuove tendenze
In un momento in cui sempre più aziende sono strette dalla crisi e da difficoltà congiunturali sempre più stringenti, merita una menzione speciale l'impresa di Massimo Feliziani che a Tolentino, ormai da diversi anni, si occupa di realizzare e commercializzare prodotti professionali destinati a parrucchieri, istituti di bellezza, spa e centri termali In particolare, grazie alla collaborazione istaurata con due Università italiane, dopo una lunga e attenta sperimentazione, è stata creata una linea di prodotti ricavati dall'utilizzo di principi attivi naturali e biologici. Non a caso il primo fluido spray multiuso è stato chiamato “Miracle”, il primo trattamento dedicato alla cura e benessere dei capelli che ha il pregio, grazie ai semi del frutto del baobab, l'albero della vita e alle tante proteine e vitamine in esso contenute, di riuscire a rivitalizzare e ristrutturare i capelli e la cute, oltre a essere antiossidante ed emolliente.
Nei giorni scorsi, nel corso di un evento molto partecipato, Paolo, Daniel e Mirko dell'Equipe di Winters Hair Concept di Milano hanno presentato le loro nuove tendenze, in fatto di taglio e colorazioni, della prossima stagione primavera/estate. Sono state illustrate le varie fasi realizzative di taglio donna su tre diverse lunghezze, arricchite da specifiche colorazioni e un taglio uomo che richiama molto la moda anni '50 del secolo scorso. Tendenze ispirate alla prossima estate, con colorazioni calde e acconciature pratiche quanto particolari nel loro complesso. La presentazione è stata ospitata presso l'azienda MAXXelle che al suo interno, oltre allo showroom e agli spazi produttivi e relazionali, ha diverse aree dedicate alla formazione professionale, ai workshop e alle sfilate. Ovviamente sono stati utilizzati tutti prodotti Maxelle tra cui il “Nourishing Argan” che ha spiccate proprietà protettive, idratanti e nutrienti grazie all'olio di Argan che nutre in profondità la fibra capillare donandole brillantezza, lucentezza ed elasticità. Un prodotto che facilità l'asciugatura che previene e ripara le doppie punte che protegge dai trattamenti tecnici quali le colorazioni, le decolorazioni, permanenti e stiraggi. Inoltre il “Nourishing Argan” protegge dai danni causati dal sole, vento, salsedine, cloro, inquinamento e quindi, è un prodotto molto consigliato per l'estate.
Molta attesa anche per la presentazione ufficiale del nuovo “Ocean Salt” un prodotto che racchiude i principi attivi del sale marino olandese, del ginseng, del bambù e della camomilla. “Ocean Salt” è destinato a divenire un vero e proprio must nell'utilizzo quotidiano dei parrucchieri, sia per donna che per uomo, perché aiuta gli hair styilist nel loro lavoro. Infatti crea sostegno alla radice donando volume e corpo anche ai capelli fini, elimina il crespo generando onde e ricci naturali, crea un look mosso naturale con effetto matt finale, definisce e riempie i tagli scalati, ottimo negli stili sciolti naturali, onde irregolari e stili strutturati. Inoltre ha un effetto protettivo anti umidità ed elimina le cariche elettrostatiche.
Moda, nuove tendenze e soprattutto prodotti completamente naturali, attenti anche all'ecosostenibilità del packaging, con una immagine fortemente legata al territorio di provenienza, con ingredienti biologi, studiati per la cura e il benessere dei capelli, con profumazioni di grande qualità, cosmeceutici e quindi capaci di coniugare il meglio della ricerca farmaceutica con quella della cosmesi. Una linea di prodotti multifunzionali, anche per il corpo, studiati per le donne e per gli uomoni, con principi attivi che penetrano all'interno del capello e della cute, capaci di donare benessere. Miracle di MAXXelle… impossibile rinunciare alle tentazioni…
Lastre di amianto a cielo aperto a Caccamo
Continuano ad aumentare i casi di discariche a cielo aperto nell'entroterra maceratese. L'ultimo episodio segnalato, in ordine di tempo, riguarda un grosso quantitativo di lastre di amianto, che ignoti hanno abbandonato nelle vicinanze del lago di Caccamo di Serrapetrona. Un gesto sconsiderato visto che, come noto, l'amianto è considerato sostanza altamente tossica e pericolosa per la salute. Inoltre, oltre al danno anche la beffa. Stando a quanto prevede la legge, infatti, il proprietario del terreno su cui le lastre sono state “depositate” dovrà accollarsi l'onere dei costi di smaltimento che, nel caso in questione, sono di ammontare considerevole.
